mercoledì 9 gennaio 2019

[Guardare ma non toccare] 2019


Pensierini su Cinema&Tivvù. Un po' come al solito, tutto nei commenti: perchè usare un blog come un forum lo facciamo solo noi (chiediamoci come mai) e l'impossibilità di editare i messaggi fa sempre (molto) hardcore (pure troppo).
Diciamo pure che per come postiamo abbiamo anticipato Reddit di svariati anni.

4 commenti:

  1. link alla discussione dell'anno scorso; la metto in calce a questo post perchè tra quello che seguirà ci saranno inevitabilmente cose che proseguono quanto visionato l'anno scorso, prima di tutto per un discorso di serie in corso.


    Quest'inverno visto che ho avuto un po' più tempo libero ho rifatto l'abbonamento a Netflix quindi andiamo senza indugi a buttar giù due righe alle visioni più recenti:

    BoJack Horseman: niente, anche la quinta stagione è fantastica, con momenti di ridere, momenti di amarezza e momenti dicosacazzofaiperchènonstaiancoraconDiane. Anche in questa serie come nella precedente c'è un episodio che spicca sugli altri, non dirò il titolo perchè arrivarci senza sapere niente è molto più figo.

    I Giocattoli della Nostra Infanzia: la seconda tranche di altri quattro episodi vanno a chiudere il cerchio su questa interessante serie di documentari "non tanto mini"; questa volta i giocattoli trattati sono quelli della linea di Star Trek, i Transformers, i LEGO ed Hello Kitty.

    Castlevania: dopo i primi quattro episodi che avevano più il sapore di un pilota per tastare il terreno arriva finalmente una stagione vera da otto episodi, che racconta in modo esteso l'avventura di Alucard e di Trevor Belmont contro Dracula; purtroppo la serie zoppica parecchio perchè c'è più focus sulle questioni interne dei nemici disuniti che non storia, azione o approfondimenti sui personaggi. Il risultato finale è una serie che non è propriamente brutta ma che fatica a coinvolgere e che fondamentalmente sa di materiale d'origine sprecato ed il fatto che l'episodio finale sia il penultimo e poi ce ne sia ancora uno di "conclusione" rende anche lo chiusura della serie abbastanza "anticlimatica".
    Come detto la serie conclude le vicende quindi non credo che vedremo altro materiale dedicato a questa saga ed è un peccato perchè il risultato finale è al di sotto delle aspettative. Si poteve a doveva fare di più.

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  2. Hi Score Girl: ancora serie vista su Netflix, si tratta di un'esclusiva e di una novità lanciata nelle ultime settimane (anche se tecnicamente sarebbe Dicembre 2018): un ragazzo fissatissimo con i picchiaduro e assiduo frequentatore di sale giochi trova un'amica/nemesi in una compagna di classe altolocata che usa le sale giochi come scappatoia dalla prigione dorata della vita altolocata di cui fa parte, ovviamente vincolata ad un'eduzione rigidissima; gli eventi si evolveranno a portare in scena una terza persona che darà ovviamente il via ad una girandola di eventi di cui i videogiochi sono solo l'elemento accomunatore. Riassunta in soldoni questa serie la si può considerare come un misto di Orange Road/È Quasi Magia Johnny e Lamù ai tempi di Street Fighter 2, con Guile "mentore" del protagonista che fa tanto Zerocalcare. Funziona? In verità sì perchè il cartone si rivolge ad una nicchia molto specifica a cui non manca di elargire dettagli in abbondanza che non sono semplici gimmick per innescare la gag di turno ma che spesso si incastrano bene nel contesto generale. Purtroppo la serie è fatta con una CGI non proprio delle migliori.. comunque sarà interessante vedere come andrà avanti la serie, la aggiungo tra le cose da tenere d'occhio.

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  3. Bird Box: il film-evento di questo periodo che ha ispirato la stupidità della gente che si è messa a fare cose bendata con tanto di profilo Twitter ufficiale di Netflix che si deve mettere a fare disclaimer.
    La trama: Malorie è una donna che cerca di sopravvivere ad una sorta pazzia per cui se vedi non si sa bene che cosa poi sei spinto a suicidarti; per riuscirci si metterà in viaggio lungo un fiume con i suoi due bambini nella speranza di raggiungere un rifugio. Nella pellicola vengono mostrate sequenze ambientate ai giorni nostri dove la protagonista cerca di scappare con i figli alternate con altre sottoforma di flashback focalizzati sugli avvenimenti passati che hanno portato allo svolgersi di quella fuga.
    Il problema principale del film è sostanzialmente dipeso dal fatto che non vengono bene messe in chiaro le cause e gli effetti della patologia lasciando parecchi punti oscuri e rendendo lo svolgimento poco coinvolgente e soprattutto poco credibile, anche perchè con le poche linee-guida che vengono fornite allo spettatore (tipo il non dover vedere qualcosa per non impazzire) vengono imbastite situazioni che semplicemente non potrebbero mai funzionare nel loro svolgimento (tipo una sequenza in cui vengono oscurati i vetri di una macchina per guidare con il solo ausilio del GPS).
    Ciò che rimane arrivando alla fine del film è il retrogusto amaro di aver sprecato due ore della propria vita a vedere un film mediocre che se non fosse diventato involontariamente fonte di meme sarebbe finito nel dimenticatoio piuttosto in fretta.

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  4. Unbreakable - Il Predestinato: David Dunn è miracolosamente rimasto illeso in un incidente ferroviario e viene contattato da Elijah Price chiamato "L'Uomo di Vetro" per la facilità con cui si fa male perchè pare che i due siano una sorta di due poli opposti. Dal loro incontro emergeranno delle cose..
    Non sono un fan di Shyamalan e anzi certe sue pellicole le considero davvero tremende ma questo lo annovero tra i titoli che mi sono piaciuti grazie soprattutto al duo di protagonisti convincenti (Bruce Willis e Samuel L. Jackson) che riescono a sopperire ad un ritmo in verità un po' lento.
    Di sicuro vederlo senza arrivare da Il Sesto Senso come fu per chi lo vide all'epoca rende il film più apprezzabile per quello che è.

    Split: spirale di (auto?)distruzione di un ragazzo di nome Kevin (James McAvoy) che soffre del disturbo dell'avere personalità multiple; ancora una volta è il protagonista a reggere la baracca -McAvoy davvero notevole- e la pellicola è ambientata nello stesso universo del precedente Unbreakable. Alcuni avvenimenti sono piuttosto scontati ma l'interesse dello spettatore regge.

    Ho recuperato entrambe le pellicole perchè nelle sale è uscito "Glass" che si pone come seguito e conclusione di entrambi i titoli sopracitati e volevo andarlo a vedere con i miei amici. Il cast sarà composto dai principali personaggi di entrambi i film, devo dire che ho una certa aspettativa.. anche perchè tra il finale di Split ed il trailer di Glass già si vede che queste ultime due produzioni sono state pensate per estendere e chiudure una sorta di "universo".

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