sabato 1 aprile 2017

Aprile 2017

Aprile si apre con un titolo molto atteso come Persona 5 che già sta raccogliendo votoni a destra e a manca e prosegue con pubblicazioni fortemente votate a ritorni e seguiti; ci sono comunque titoli per tutte le piattaforme, non ultimo quel Nintendo Switch reduce da un lancio di buon successo il mese scorso.


Uscite videoludiche del mese:
04/04 - Persona 5
04/04 - Sniper: Ghost Warrior 3
04/04 - FlatOut 4: Total Insanity
04/04 - LEGO City Undercover (PS4, XOne)
04/04 - Drawn to Death
04/04 - Parappa the Rapper Remastered
05/04 - Shovel Knight: Specter of Torment (PC)
07/04 - Bulletstorm: Full Clip Edition
07/04 - Yo-kai Watch 2: Spiritossi & Polpanime
11/04 - Yooka-Laylee
11/04 - A Rose in the Twilight
11/04 - Aaero
11/04 - Cosmic Star Heroine
11/04 - Bayonetta (PC)
12/04 - The Sexy Brutale
18/04 - Full Throttle Remastered
18/04 - Flinthook
18/04 - Guardians of the Galaxy: The Telltale Series
18/04 - Shiness: The Lightning Kingdom
18/04 - The Disney Afternoon Collection
18/04 - Voodoo Vince: Remastered
18/04 - Wonder Boy: The Dragon's Trap
18/04 - The Silver Case (PS4)
18/04 - Late Shift
20/04 - Syberia 3
25/04 - What Remains of Edith Finch
25/04 - Puyo Puyo Tetris
25/04 - Outlast 2
27/04 - Warhammer 40.000: Dawn of War III
28/04 - Mario Kart 8 Deluxe (Switch)
28/04 - Dragon Quest Heroes II
28/04 - Little Nightmares
28/04 - Constructor HD

27 commenti:

  1. Da questo elenco forse recupererò qualcosa in futuro, ma ad Aprile per quanto ne so ora zero day-one.

    LEGO City Undercover com'è? Mi sembra arrivi da WiiU.

    In gioco ho ancora Mass Effect, superate le 25h, e come accade solitamente con questo genere di giochi "aperti", sto provando un po' di affanno per il "fre roam". Ho speso troppo tempo nei primi pianeti e ora, anche se le vicende risultassero più interessanti, lo stimolo è meno forte, vien voglia di tirare dritti. Che sarà quello che farò, puntare ai titoli di coda, anche perché al platino non ci tengo, non lo preso in nessun capitolo della serie e non inizierò con questo (mi hanno sempre irritato alcune richieste legate a determinati poteri che non mi va di usare). Tutto sommato mi sta intrattenendo, non avevo aspettative molto distanti dal risultato ottenuto pad in mano. Le critiche alle animazioni erano in gran parte il risultato del solito delirio internet, come previsto, nel caso non sono loro il problema. Magari ne accenno più avanti quando avrò il quadro completo della situazione.

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    1. Di questo mese mi interessano Yooka-Laylee e The Silver Case, che preferirei di gran lunga giocare su Switch, ma non si sà se/quando usciranno e/o in che stato ci gireranno :\

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    2. @Max: LEGO City Undercover l'ho giocato io ed è buono, è un po' un GTA/Sleeping Dogs in formato LEGO, penso sia uno dei titoli migliori che hanno fatto tra quelli legati ai mattoncini danesi; aspetta il prezzo che ritieni più opportuno ma eventualmente recuperalo che merita.

      @Peter: Yooka-Laylee lo prenderò pure io ma probabilmente in recupero postumo, mentre di The Silver Case mi è arrivata l'edizione PC acquistata tempo fa, spero di riuscire a metterlo in gioco in questo periodo e restare "sul pezzo".


      Per adesso sto portando avanti Mad Max, è lunghetto -è pur sempre un free roaming- ma non quanto un GTA, attualmente sto a 55 ore e sono già a buon punto.


      P.S.: non avete più aggiornato il post con i titoli giocati mensilmente

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    3. Grazie vic, capito. Sì, vero non aggiorno da un po', ci torno appena ho sottomano la PS4 perché la maggior parte delle liste trofei le sto mettendo private quindi non ho a portata i giochi toccati. Anche se in realtà non sono molti.

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  2. Non so se riuscirò a finire Zelda entro Pasqua, qua sforiamo le 200 ore, e mi manca ancora di sbloccare tre grosse sezioni di mappa o_0

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  3. Pare che ci sia la presentazione di Scorpio oggi alle 15, se non ho capito male lo dovrebbero fare quelli di Digital Foundry su Eurogamer.
    Io provo a stare sintonizzato, se fosse metto in calce a questa discussione tutte le informazioni.

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    1. non è stata una presentazione vera e propria ma una diffusione dei dati tecnici della componentistica e del loro modo di lavorare, roba che riempie un articolo molto tecnico che frega poco all'utente finale -me compreso, sinceramente-.
      Sono comunque confermati CPU e GPU potenziate, 12 GB di GDDR5 e bande passanti più capienti, presumibilmente si dovrebbe avere caricamenti più veloci e performance migliori anche in almeno parte dei giochi non appositamente aggiornati.

      Per la presentazione vera si dovrà aspettare l'E3.

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    2. Se non ho capito male leggendone sbadatamente è la solita architettura di One/PS4 ulteriormente overclockata rispetto alla PRO, tanto che raffredda a liquido o qualcosa del genere.
      E pare che la lancino sempre in ottica di mid-gen, con medesima libreria di giochi portati a pseudo-4K.
      Senza software esclusivo il panorama cambierà ben poco.

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    3. A differenza della Pro i 4K qui sono effettivi -il semplice upscaling lo fa già la S-, se si collegherà la console ad un semplice Full HD il software sarà eseguito comunque a 4K e downscalato in Full HD.
      Per i vecchi giochi il guadagno sarà nell'ottica dell'utilizzo di una risoluzione alta più frequente per i giochi che utilizzano la risoluzione dinamica (credo la maggior parte), maggior fluidità, assenza di tearing e caricamenti più veloci.
      Rimane la perplessità del voler raggiungere un obiettivo che per adesso è ad appannaggio di una nicchia di mercato veramente piccola e per un sistema che non è nemmeno standardizzato -e credo nemmeno lo diventerà-.

      Per i giochi l'unica è aspettare l'E3 ma ormai la fiducia in M$ l'ho persa da tempo.

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  4. Persona 5. Un po' perché ho finito MEffect, un po' le chiacchiere dell'internet tutte d'accordo, un po' l'istinto, un po' la voglia di questo genere, tutto insieme mi ha fatto cedere e l'ho preso.
    Prima di tutto: dieci ore in tre giorni, perché mi sono limitato lol.
    Secondo, dover parlare nello specifico del gioco mi mette in soggezione perché è un titolo di una serie con vent'anni di fama sulle spalle, stesse meccaniche e allo stesso tempo di nicchia, combo micidiale. In pratica qualsiasi cosa dici da non conoscitore della serie rischia di essere poco o troppo.
    Terzo, come tutti i giochi fuori parametro, raccontarli come si percepiscono crea automaticamente delle lodi che paradossalmente, dovendo confrontarsi con delle aspettative alte, rischiano di perdere il confronto.

    Premesso ciò, è tipo la cosa migliore che ho toccato quest'anno. E basta. Non in senso assoluto perché ha una meccanica particolare, deve piacere. Per dire la premessa può durare da tre a cnque ore, in base alla velocità con cui riuscite a leggere la montagna di testo solo in inglese.

    Cosa si fa in pratica. Semplificando, ma neanche tanto:
    - c'è una vicenda raccontata con una mole di testo e immagini tipo visual novel, fumetto o quel che è, con stacchi dalla realtà talmente amalgamati da non notarli. Tutto in inglese scolastico che significa comprensibile, ma anche con slang e cosette di cui magari si capisce solo il senso.
    - Argomento principale, la vita di uno studente giappo, problemi legati alla quotidianità, frivoli, gravi. Un mondo parallelo che rappresenta lo spirito delle persone, degli edifici / dungeon / la loro anima, da esplorare e "risolvere" per mettere fine o sistemare le conseguenze del loro essere nella realtà.
    - Combattimento a turni, classico, fantastico, un po' pokemon perché i Persona (elementi della vita di quel personaggio da combattere, catturare attraverso la sconfitta... o la chiacchiera) ricalcano il concetto di cucciolo da allevare qui ovviamente macabro e strambo alla giapponese talentuosa che colpisce. Non semplice a causa dei costi di mana ed energia vitale, ma ci sono quattro gradi di difficoltà cambiabili al volo, perciò dovrebbe essere personalizzabile.
    - Gli argomenti che fanno da sfondo sono adulti anche se il punto di vista di base resta liceale, diciamo da maturità.
    - C'è un anno a disposizione per raggiungere lo scopo, in totale con tanto di calendario, c'è un tempo limitato per risolvere l'anima di turno, c'è un tempo limitato per svolgere le azioni del quotidiano che avranno conseguenze sulla crescita del personaggio, sui rapporti con altri esseri umani e persona.
    Più che limitato nel senso che occorre affrettarsi, lo è perché occorre scegliere essendo suddiviso in porzioni e ogni azione genera la spesa di una di essere (ad esempio entrare in un dungeon/anima, non quanto tempo ci resti dentro che è legato al consumo di mana ed energia, eventuali ricariche). Mattina, pomeriggio, sera, notte. Giorno, settimana, mese, anno.
    (cont...)

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    1. potrebbe interessare chiunque, sempre con ben presente di cosa si tratta. Purtroppo hanno bloccato la cattura delle immagine, una cattiveria unica perché se dovesse esserci un solo gioco che avesse meritato screenshot a sentimento, sarebbe stato questo.

      Va beh, la sto facendo lunghissima e non ho abbastanza materiale per farla. Il gioco è un'esperienza che miscela stile ed emozioni da fumetto, scava nei ricordi di studente per chi ormai non lo è da tempo (da quei lo scavare), strizza l'occhiolino a chi ama il giappone nella sua quotidianità (anche se va precisato che appunto è rappresentata in versione "fumetto", quindi non è che te ne vai in giro stile GTA), per chi ama i combattimenti a turni con la conseguenza che potrebbe anche esserci la possibilità di dover spendere tempo per allevare i personaggi (qui entriamo in un campo su cui potrò dire qualcosa solo tra qualche settimana, di gioco e reale).
      Non per tutti per forza a meno di essere consapevoli di casa si sta andando a toccare.
      Niente, mi ha colpito, ha qualcosa di magicoh nella sua semplicità stile, quell'ingrediente segreto che ti fa pensare ai soldi che hai sprecato con altri prodotti, il solito Dark Souls che ti fa rivalutare il resto. Volevo condividere sta cosa, magari anche un po' corrotta dall'entusiasmo delle prime (dieci) ore, ma resta il fatto che si tratta di un gioco davvero molto particolare che merita almeno un po' di attenzione :sisi:

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    2. Novantatremila errori di battitura che non posso correggere perché non ho il copicolla a portata di mano, pazientate.

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    3. La serie di Persona è una serie su cui criminosamente non ho ancora messo mano e "criminosamente" perchè avrei il 4 su PS2 da tempo immemore e non l'ho mai giocato, per la questione che tendo sempre a lasciarmi indietro i giochi più grossi. Volevo recuperare il 4 Golden per giocarlo in maniera "già aggiornata" e vorrei recuperarmi anche questo 5, praticamente di ogni Persona se ne parla un gran bene.
      Che poi di ogni sotto-serie del franchise Megami Tensei se ne parla bene, vorrei approfondire un po' tutto ma non avendo giocato nulla in passato recuperare tutto adesso sarà molto dura.
      Però la serie di Persona è quella a cui voglio dare la precedenza, almeno il 4 e il 5 conto di giocarli.

      P.S.: a furia di parlare di visual novel ho iniziato a far usare questo termine anche a qualcun altro, bene :asd:

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  5. Vero a forza di sentire certi termini, si finiscono per usare. In genere preferisco evitare perché sono sciuro che i blog li legga gente come noi che vuole parole semplici senza una storia dietro che debba andare a cercare nell'internet in un momento successivo. Rende bene anche "fumetto", però l'altro è più corretto.

    A me Persona 4 Gold su PSVita non ha preso così tanto. Sono sicurissimo che dopo questo P5 lo vedrò in modo diverso, ma quando l'ho preso come gioco definitivo portatile, non è stato così coinvolgente. Anche vero che è capitata la stessa cosa con al serie Project Diva che ho apprezzato solo una volta toccata su PS4.

    Diciamo che un po' sono portato per le console casalinghe, un po' questo Persona 5 grazie allo stile da vendere che si ritrova, invoglia ad averci a che fare più che quello del precedente.
    Come Catherine aveva attirato l'attenzione per l'aspetto nascondendo un mero Puzzle game, questo attira l'attenzione con sotto una visual novel + pokemon dungeon + più qualcosa come sim date o come si chiamano quei giochi d'appuntamento giapponesi che un pochi giocano perché ne traducono altrettanto pochi.

    Questo P5 sembra davvero ben fatto, però non ho abbastanza esperienza con la serie per dire se è il migliore in modo oggettivo. Per me sta funzionando più di miti sfiorati su PSP o come accennavo, sforzandomi di farmelo piacere su PSVita, dove tra l'altro avevo preso pure Persona Dancing coso, con cui non sono entrato in sintonia probabilmente perché nasce sotto la luce riflessa di P4.
    In ogni caso, per me, per adesso, è amore vero. Ribadisco per ora perché sappiamo che tutto può cambiare quando si scrive un'opinione mentre si gioca, soprattutto la prima opinione.
    Se vogliamo giocarci la frivola carta metacrit, sta sul 94% e 9 voto utenti. Gioco di nicchia super nerd in ogni caso.

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    1. Giochi lunghi e complessi di questo tipo non sono adatti ad una dimensione portatile IMHO, ha senso per i giapponesi che si scoppiano un'ora o più di treno per volt al giorno ma non per noi, certi titoli è meglio giocarseli nella comodità del proprio salottto.
      Su Vita ha più senso giocarsi i titoli scaricabili, non a caso con la pluri-citata Limited Run Games mi ci sto facendo la softeca, per Vita.

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  6. Gioco giocato:

    Mad Max: un'ottantina scarsa di ore, tutti gli achievement completati meno uno (ò_ò). La storia è slegata dalla serie principale ma ne riprende degli elementi e soprattutto è ambientato nell'universo del recente film Fury Road; il fulcro principale del gioco è che le attività secondarie che si sbloccano con una buona gradualità nel corso della campagna permettono di potenziare sia Max che la sua auto, dando un taglio quasi ruolistico all'esperienza pur senza le statistiche del caso. Dove invece il gioco fallisce miseramente è nell'immancabile ripetitività di fondo, dove le missioni secondarie sono copia/incollate più volte e ci si trova di fronte sempre la stessa struttura di gioco di tutti i free roaming degli ultimi anni, semplicemente reskinnata in salsa Mad Max.
    Preso come gioco a sè non è male, l'atmosfera del franchise è resa bene e c'è una buona varietà di ambienti e scenari interessanti nonostante il mondo di gioco post-apocalittico rendensse il rischio di ripetitività degli ambienti piuttosto alto ma, come già detto, se paragonato ad altri titoli il tutto sa un po' di già visto e non mancano difetti tecnici sparsi a tratti fastidiosi come autentici tracolli di frame rate e bug assortiti come l'incastrarsi del personaggio nello scenario o il cadere nel pavimento con conseguente morte incolpevole.
    Lo consiglierei principalmente ai fan del franchise, possibilmente su PC perchè ha proprio l'aria di un titolo che su PC può rendere il triplo di quanto non possa fare su console per gli ovvi limiti delle macchine.

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    1. Arcade Archives: serie di titoli arcade portata in emulazione su PS4 con l'aggiunta delle solite opzioni extra come trofei e classifiche online.
      Praticamente mi sono fatto la classica sessione di Mame ma su PS4 :asd:
      La caratteristica distintiva di questa serie è che, nonostante alcuni titoli più popolari non manchino, gli sviluppatori hanno dato spazio a diverse "perle dimenticate" che magari hanno avuto poche o addirittura nessuna conversione per le piattaforme casalinghe dell'epoca; come tratto distintivo positivo c'è da segnalare la cura riposta nei porting e la presenza di feature come il savestate o la possibilità di impostare difficoltà, numero di vite, ecc.. mentre tra i difetti c'è da segnalare il funzionamento del savestate che non ha un'opzione di ricarica per cui per poter ricaricare il salvataggio bisogna uscire dal gioco e riavviarlo per far sì che questo si ricarichi in automatico; segnalo inoltre che non so se è solo un mio problema ma che entrando nella schermata di riconfigurazione tasti l'emulatore non mi permette più di fare niente, costringendomi a tornare alla dashboard e riavviare.
      Ultima nota negativa per i trofei che sono legati all'utilizzo dell'emulatore e non ai singoli giochi, risultando piuttosto banali e tutti uguali (anche se va detto che così sono facili).

      i giochi:

      Buta San: il mio acquisto principale, è un titolo di Jaleco dell'87 che venne convertito in occidente sui computer casalinghi dell'epoca da U.S.Gold con il nome di Psycho Pigs, io da ragazzetto lo giocavo su Commodore 64;
      si tratta di un gioco in cui ogni schermata è un'arena in cui dei maialini si devono eliminare lanciandosi delle bombe addosso, se ci si manca il numero sulla bomba diventa la base di partenza del countdown alla fine del quale la bomba esploderà da sola. Non mancano gli immancabili power-up e uno stage bonus in stile acchiappa la talpa dove si deve prendere i porcellini a schiaffi.
      È un gioco che diventa incredibilmente divertente giocando in 2 (ai tempi del C64 ci giocavo con un cugino), la versione arcade permette di giocare sia in Co-op che Contro.
      Fun fact: ho fatto un confronto con il Mame e il porting è talmente buono che il gioco presenta i medesimi rallentamenti :asd:

      Shanghai III: in questo caso giocavo al II su PC, questo terzo capitolo è uguale (è pur sempre un mahjong solitario) ma senza l'opzione dello shuffle -che rende il gioco atrocemente difficile- e senza ovviamente l'editor che nella versione PC era una gran figata.
      A me piace ma se volete giocare questo tipo di giochi su Steam se ne trovano diverse di versioni migliori e più complete.

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    2. seconda parte che sto andando lungo, tanto per cambiare:

      Moon Cresta: shooter vecchissimo che non ha trovato sul mercato casalingo lo spazio che meritava, è uno shooter a schermata fissa uscito nel lasso di tempo tra Galaxian ed il suo seguito Galaga e riprendeva il primo titolo anticipando la feature principale del secondo, ovvero la possibilità di poter combinare insieme le astronavi per farne una più grossa ed avere maggiore potenza di fuoco, al netto di una maggiore esposizione al fuoco nemico.
      È un titolo godibile anche oggi ma assurdamente difficile, lo scopo del gioco è la corsa all'ottenimento del punteggio più alto perciò come tutti i titoli dell'epoca non ha una fine e dopo un po' si "loopa". Ha un seguito in Terra Cresta (vedi).

      Terra Cresta: seguito di Moon Cresta uscito cinque anni dopo, riprende la formula delle astronavi "ad incastro" applicandola però agli shooting più moderni che nel frattempo erano diventati a scorrimento (verticale); caratteristica distintiva di questo capitolo, oltre agli scenari a scrolling, è il fatto che le parti della navicella possono essere utilizzate come "pod" dell'astronave principale e si può scegliere tra diverse possibili formazioni switchabili al volo, oltre all'ovvio assemblamento totale; se si raggiunge quest'ultimo l'astronave diventava una sorta di fenice per un periodo di tempo limitato e garantisce un certo periodo di invulnerabilità.
      Come il predecessore anche questo titolo è assurdamente difficile (c'è da impararsi i pattern a memoria, non ci sono altre opzioni, anche perchè lo spostamento della navicella è più lento rispetto a quello di almeno parte dei nemici), gli scenari si alternano in maniera randomica e una volta attraversati tutti il gioco si loopa.
      Bello ma solo per veri appassionati del genere.

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    3. angolo freebie:

      8-Bit Bayonetta: trollata dei Platinum dietro alla quale si è nascosto però l'arrivo su PC del vero Bayonetta (il primo), avvenuto una decina di giorni dopo; è un giochino bidimensionale in cui non ci si può spostare, si può solo saltare (doppio salto incluso) e sparare e cercare di fare il punteggio più alto possibile. Simpatico scacciapensieri dalla vita corta, è già stato delistato da Steam.

      One Eyed Kutkh: avventura in stile Samorost (di quelle punta e clicca ma con iterazione minima) realizzata dai creatori di It's Spring Again (quelli che avevano realizzato il "gioco" sulla base di uno spettacolo per bambini) con il loro stile caratteristico che a me piace molto. Diciamo che rispetto a ISA questo è più tipicamente un gioco e che la formula in stile Samorost la trovo molto adatta, continuerò a buttare un'occhiata a quello che i Baba Yaga -questo il nome del team- continueranno a buttare fuori.

      Embers of Magic: visual novel ambientata in un mondo fantastico con disegni stilisticamente ben lontani dalla media del genere -e di fattura assolutamente buona-; purtroppo il titolo è corto e ha una trama che non si sviluppa a dovere e questo è dovuto al fatto che si tratta più che altro di una sorta di "introduzione" al mondo in cui sono ambientate più visual novel realizzate dallo stesso team di sviluppo. Di per sè come politica non sarebbe neanche sbagliata -ultimamente la vedo applicata sempre più spesso-, però un po' più carne al fuoco sarebbe stata necessaria, almeno in questo caso. Gli altri due titoli correlati ce li ho in wishlist, ci giocherò quando riuscirò a metterci le mani sopra.

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    4. Dear Esther: Landmark Edition: come detto nel commentary è il remake del remake di una mod :asd:
      non sto a commentare Dear Esther, già giocato in passato e non propriamente tra i miei giochi preferiti; commento invece questa Landmark Edition che è una versione del gioco rifatta in Unity, che ha reso facilmente realizzabile la pubblicazione del gioco su console (laddove originariamente il motore era il Source visto che Dear Esther nacque come mod di Half-Life 2) e che vede come feature extra il commento degli autori; avendo comprato la riedizione scatolata su Limited Run Games ho giocato quest'ultima ma avendocela anche su PC perchè la davano gratis a chi già possedeva il gioco originale l'ho rigiocata anche qua sopra, tantopiù che il gioco si completa in un'ora e un quarto/un'ora e mezza; il rifacimento in Unity non ha cambiato di una virgola il gioco e anzi, laddove su PS4 il lavoro di conversione operato da Curve Digital sembra piuttosto solido, la versione PC sembra non sia stata modificata per niente, tanto che in fase di rotazione della telecamera si tende a notare una deformazione della visuale che su console non ho riscontrato.. ad abbassare ulteriormente la valutazione di questa edizione ci aggiungo la rimozione della traduzione in italiano presente nella versione principale (che comunque aveva destato una marea di polemiche per certe scelte arbitrarie del traduttore che se n'era occupato) e l'inspiegabile scelta di piazzare la voce per l'abilitazione dei sottotitoli nel menù "audio" -perchè i sottotitoli giustamente uno li ascolta, mica li legge- che mi hanno fatto fare una prima run "a vuoto" prima di accorgermi della loro esistenza.
      L'edizione originale è stata rimossa perciò adesso c'è solo questa, prendere o lasciare. Se volete recuperarlo vi consiglio di prenderlo su console.

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    5. Aqua Kitty DX: Milk Mine Defender: è il classico clone di Defender con la grafica retro stile 16 bit, da giocare a livelli di difficoltà diversi e nella classica modalità Endless; non c'è molto altro da dire se non che come gioco è gradevole e sopratutto che l'ho giocato su Vita che è la morte sua, è un gioco perfetto per una piattaforma portatile grazie alla breve durata delle partite e alla discreta rigiocabilità; purtroppo il gioco di per sè è reso ostico da picchi di difficoltà non indifferenti, avrebbero dovuto bilanciare un po' meglio la difficoltà -rimane comunque giocabile, i due livelli di difficoltà sono Facile e Normale e già a Facile bisogna impegnarsi per finirlo al 100%-.
      La versione console rispetto a quella PC ha la modalità Endless in più ma ha anche inspiegabilmente degli obiettivi/trofei in meno. Quest'ultima l'ho riscattata su Steam da un bundle ma non l'ho giocata, non escludo di farlo in futuro perchè comunque come titolo è divertente.

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    6. appendice ad Aqua Kitty: ha una colonna sonora molto figa, ad averlo saputo prima mi sarei preso l'edizione con la soundtrack

      ho provato l'alpha di Saber Rider, gioco finanziato su Kickstarter un po' di mesi fa, sta venendo su bene. Non vedo l'ora di giocarlo su PC Engine ò_ò

      questa mattina giocando ad Abzu (a breve il commento) ho scoperto che il pad PS4 che già aveva problemi di trasmissione di segnale gli è morto il tasto L2, così l'ho pure dovuto ricomprare dando fondo ai punti della carta di Mediaworld. Che palle.

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    7. Abzu: avete presente che c'è gente che lo descrive come "Journey sott'acqua"? Ecco, è esattamente quella roba lì :asd:
      c'è da esplorare un mondo acquatico fatto di macro-aree collegate tra loro, con una "campagna" che si snoda tra sette capitoli completabili in circa cinque ore di gioco. A parte il lato contemplativo (l'ambiente è stupendo e pure l'accompagnamento orchestrale fa la sua porca figura) ci sono dei puzzle ambientali da risolvere ma nulla di elaborato.
      Banalmente, se vi è piaciuto Journey vi piacerà anche questo.

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  7. Terra Cresta l'ho acquistato mesi fa perché ricordavo di aver giocato al coin op. Dovrei aver preso tutti i trofei. A me piace molto :sisi:
    Per Buta san sono tentato, l'ho visto giocare in streaming, sembra divertente come lo descrivi.
    Pacman e Miss Pacman sono gli altri comprati e completati, però usando i salvataggi. Sono duri da chiudere, non c'ho l'età per imparare determinati schemi.
    Sono giochi che presi come sfizio ci sta, un paio di serate e poi tornano oggetti d'archivio in memoria nostra e del HDD :sisi:

    In tema su Netflix ho visto qualche giorno fa MAN vs SNAKE: The Long and Twisted Tale of Nibbler
    Mi ha messo addosso una tristezza assurda, credo alla fine sia solo questione di percezioni, ma per essere chiari, è un documentario brutto.
    Anche se molto interessante per molti aspetti e per questo paradossalmente è anche consigliato.
    C'è Tim McVey da ragazzino che a suo tempo fa il record a Nibbler (coin op con il serpente che non si morde la coda) superando il miliardo di punti.
    C'è Tim MCVey oggi che scopre che un altro ragazzino quasi coetaneo, in Italia, superò il suo record subito dopo averlo fatto, sempre a suo tempo.
    C'è Tim MCVey che oggi da adulto prova a battere nuovamente il record con in mezzo un canadese (in pratica, anche fisicamente e moralmente, Peter Dinklage di Pixel se avete visto quel film), vecchio nerd a sfidarlo (l'italiano ha rinunciato).
    La fine è incerta e spoiler. La certezza è che i nerd e l'ambiente nerd sono tra i meno fotogenici al mondo, almeno quello dei vecchi, magari gli attuali invecchieranno meglio. Speriamo! lol

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    1. I titoli scelti per la serie Arcade Archives sono mediamente interessanti, ne ho comprati solo quattro perchè sennò c'era troppo da spenderci. In generale comunque sì, certi di quei vecchi giochi oggi da giocare sono legno massello, può essere piacevole farci qualche sessione ma a giocarci seriamente ci vuole una dedizione che ormai non è più epoca.

      Il film dedicato al recordo di Nibbler l'avevo visto su Steam, ce l'ho in wishlist.

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  8. Ieri volevo dare uno strappo all'avanzamento nella main quest di Zelda ma ho adocchiato un trittico di isolette sulla costa orientale di Akkala.
    Avvicinandomi ho notato nell'entroterra di fronte una cava profonda con un lago sul fondo e correnti ascensionali per risalire, vari depositi minerari sulle pareti, ed un'entrata nascosta che ha rivelato uno shrine.
    Nella zona circostante vari boschetti di conifere e due accampamenti di goblin di alto livello; da uno ho recuperato il tesoro di notte mentre dormivano, senza combattere, planando sullo scrigno dalla cima di un pino.
    Finalmente ho raggiunto le isole, accorgendomi che erano dei picchi sul mare, collegati da un sistema di ponticelli su diversi livelli. Ho forzato il passaggio del cavallo su uno di questi, ma è scivolato e caduto a morte certa di sotto, mentre io mi salvavo con il paracadute.
    Alla fine ho dovuto spegnere prima di raggiungere l'ultima isola, pattugliata da due guardiani elicottero, e la sessione è bella che andata senza progressi reali verso l'epilogo.
    Dopo 150 ore è ancora Breath of the Wild, ladies and gentlemen :sisi:

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  9. Ancora su Persona 5 che ovviamente avrebbe meritato un post tutto suo, anzi un blog interoh!!! lol
    Venticinque ore, tutto va bene, interesse ed entusiasmo ancora ad alti livelli.
    Confermata la regola che vuole la bontà di un gioco inversamente proporzionale al desiderio di parlarne.
    Forse perché questi particolari prodotti rappresentano da soli i veri motivi per cui giochiamo che paradossalmente sono irrazionali e difficili da raccontare. Forse perché riportare le meccaniche di sistemi che vanno a titillare determinate sensazioni, non rende giustizia alla loro forza (leggi dei testi / combatti a turni dentro dungeon/fondi tra loro ipokemon) e poi ovviamente perché queste sono sempre Personali, stavolta letteralmente considerando che si tratta di un meccanismo che funziona in particolare in questa serie, non sono certo sia trasferibile.

    Offrendo visioni ristrette attraverso riferimenti nostrani, diciamo che per me Persona 5 è simile a ciò che è stato per xPeter "Let it Die", cioè stilosissimo al punto di godere anche solo delle stramberie visive presenti, affascinante sotto ogni aspetto. Musiche Fantastiche! Al punto da restare fermi solo per ascoltarle (non è difficile considerata la mole di testo presente ^^'). Sistema di combattimento affine, nel mio caso quello a turni, strategico, con in più quel pizzico di extra arzigogolato dato dal sistema di crescita di due mondi paralleli legati a doppio filo (un Persona/Pokemon risente dell'influenza dei rapporti con persone del mondo reale, ad esempio amici o professionisti del settore relativo - insegnanti, dottori, commercianti - e viceversa, con la conseguenza di dover scegliere e pianificare rapporti e azioni in base al tempo disponibile, precisando che queste del mondo "reale" sono quasi sempre solo raccontate da immagini ripetute e fumetti di circostanza, insomma non è GTA dove fai le robe).

    Gioco di volergli bene per i motivi più disparati, precisando ancora una volta che si tratta di sentimenti che non scattano automaticamente, non ha bontà oggettive o se le ha sono comunque relative a un certo tipo di passione, a partire da quelle per le stamberie giapponesi. Costa ancora troppo se si considera un gameplay a rischio rigetto, in caso contrario non è qualcosa a cui badare troppo. Comunque lo sai dopo che c'hai speso sopra lol.

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