lunedì 6 marzo 2017

[diario di bordo] Zelda: Breath of the Wild


#3 Già dopo 10-15 ore, quando grandissima parte della mappa è ancora lontana dall'essere svelata, il design del mondo di gioco appare 'fuori parametro' come si racconta del gioco tutto. BOTW realizza sul serio quell'ideale di esplorazione autonoma tra individuazione a vista della destinazione (si avverte l'esigenza concreta di inerpicarsi su colline, obelischi e costruzioni proprio per orizzontarsi da postazioni sopraelevate) e scelta del percorso per arrivarci; se il motore è la curiosità, il premio è il senso della scoperta. Mentre si procede lungo la rotta intrapresa si avvistano inevitabilmente altri punti di interesse particolari che stuzzicano la deviazione, ramificando opportunità da soppesare rispetto alle proprie capacità di navigazione (in primis la stamina, per le arrampicate ed il nuoto) e d'offesa (i nemici sono arcigni, le armi a disposizione si deteriorano in fretta) - si è sotto continuo stimolo decisionale.
Anche il rapporto tra quantità di attrattive giocose e spazi di percorrenza pare ottimale; a soffermarsi nella stessa area si trovano tante piccole microattività, mai 'imboccate' da un'interfaccia ma suggerite naturalmente dall'ambiente, mentre le ampie distanze conferiscono il giusto senso del viaggio.

#2 Gli ultimi Zelda sono stati aspramente criticati per la pesantezza degli incipit tutorialeggianti e strettamente sequenziati, anche se poi questi si riducevano ad una frazione di tempo trascurabile rispetto alla durata complessiva dell'intera avventura; stavolta si comincia in medias res e si è lasciati liberi di esplorare e sperimentare con i fondamentali nel plateau, una sorta di rappresentazione sintetica dell'intero mondo di gioco, in scala ridotta ma d'estensione ed articolazione tutt'altro che trascurabili. L'eccezionalità di una fase introduttiva tanto ricca. svincolata e subito pienamente avventurosa è stemperata unicamente dalla previa conoscenza di gran parte degli aspetti del gameplay, ampiamente dimostrati nelle ore ed ore di video gameplay rilasciati a partire dall'E3 2016.

una foresta, un fiume, una cima innevata, quattro rune e altrettanti shrine, cucina, arrampicata, looting, combattimenti, mid-boss... un sostanzioso compendio del mondo e sistema di gioco accessibile dai primissimi minuti, per impratichirsi in modo libero e naturale, senza continue costrizioni tutorialeggianti didascaliche 


#1 Qualche inevitabile cenno preliminare su Switch; il sistema operativo è tanto scarno quanto reattivo, la console è silenziosissima (praticamente non emette suono); bello lo schermo per contrasto e luminosità, rapido e indolore il passaggio del segnale da portatile a TV e viceversa.
D'altra parte, agganciare e sganciare i joycon ogni qual volta si cambia configurazione (senza contare l'eventuale incastro dei supporti con laccetto per una migliore presa, che per ora sto tralasciando) è una procedura po' troppo macchinosa e inelegante, anche se magari l'iniziale timidezza del 'non voglio far danni per sbaglio' peggiora quel che la pratica e l'abitudine miglioreranno.
La stessa procedura di rimozione/inserimento della portatile nella base non dà buonissime sensazioni, la console ci 'balla dentro', per cui oltre il rischio di graffi (su internet girano immagini abbastanza preoccupanti) c'è un po' l'effetto 'scassone'.
Considerando le iniziali scomodità del controller 'scomponibile' con la sua particolare spaziatura di tasti, e che Zelda di primo acchito è la fiera dell'aliasing e in 'docked mode' mostra cali di frame rate importanti... l'impressione al lancio di sicuro non può dirsi pienamente soddisfacente, specie in proporzione all'esborso.

lo "switch" del segnale video è rapido ed indolore, meno fluido è il continuo attacca&stacca dei joycon dal tablet, per riassemblarli sulla base di plastica che ne fa un sol joypad, tra l'altro non autonomamente ricaricabile; un pad pro sarebbe effettivamente stra-consigliato anche solo per garantire una maggior 'stabilità' della configurazione hardware

3 commenti:

  1. Diario di Zelda BOTW,
    #1: a proposito di Switch
    #2: plateau, il tutorial totale

    RispondiElimina
  2. Diario di Zelda BOTW, #3: The end of the open-world as we know it (and I feel fine)

    RispondiElimina
  3. Difficile tenere il diario, sia perché praticamente qualsiasi dettaglio sul giocato sarebbe spoiler e vorrei evitare per principio, essendo un po' tutto ciò che è rappresentato nel gioco razionalizzato in termini ludici e importante in ottica di sperimentazione e scoperta, sia perché tutto il tempo utile lo dedico a giocarci, è un'esperienza 'totalizzante'.
    Certo se Switch registrasse il gameplay avrei comunque fatto un po' di video dimostrativi delle figate varie successe in-game :(

    RispondiElimina